«Paritarie, penalizzate le famiglie» - La tribuna di Treviso

31 dicembre 2017

Pagina 13, Regione

VENEZIA Non si placano le polemiche per i tagli alle scuole paritarie. A prendere posizione anche Conte, presidente di Codacons Veneto. «Il Codacons, associazione assolutamente laica e in prima fila nelle battaglie per i diritti della persona, difende le scuole dell'infanzia paritaria. Coerenti al principio della sussidiarietà, va difesa la capacità di organizzare dal basso un servizio essenziale per a famiglia, per un'adeguata preparazione prescolastica e per la possibilità di lavoro dei genitori. Il contributo pubblico alle scuole per l'infanzia "private", ma sarebbe più corretto definirle frutto di una solidarietà educativa e di sostegno delle comunità locali, copre poco più di un terzo del costo, per ben due terzi sono rette, autofinanziamento, utilizzando spesso strutture che sono beni parrocchiali». E ancora: «Riteniamo che non era impossibile trovare nella recente legge di Bilancio le risorse come per gli anni precedenti. Condividiamo il sospetto del prevalere ancora di certi pregiudizi che sono antistorici e dannosi per quella tensione alla coesione sociale che sola ci può far uscire dal clima di rancorosità che avvelena "i pozzi della democrazia". Ci appare antistorico l'appello "prima le scuole pubbliche". Le scuole paritarie sono patrimonio di tutti, esemplari nella loro capacità di accoglienza specie quando ignorano l'ambiguo appello del "prima i veneti". Anzi l'accoglienza sia di tutti i ceti sociali, di tutte gli orientamenti culturali è un fattore positivo che ogni laico dovrebbe riconoscere e rispettare». Continua Conte: «Il risultato di questa vicenda e che le famiglie si troveranno un onere ulteriore...mentre l'Istat ricorda che la detanaliità vede l'Italia sempre più prima nel vuoto delle culle! Abbiamo sufficiente esperienza per sollecitare con fiducia il Governo a recuperare questo grave errore. La stessa Regione prodiga nel soccorre con centinaia di milioni di euro l'imprenditore privato in difficoltà per la Pedemontana può rivedere il suo contributo alla luce del dato che in Veneto ben il 65% dei bambini scolarizzati da 3 a 6 anni si rivolgono alle scuole paritarie contro la media nazionale del 40%».Sulla vicenda interviene anche la parlamentare dem Simonetta Rubinato: «Le risorse per stabilizzare il Fondo a favore delle scuole dell'infanzia paritarie, sulla base di un mio emendamento, c'erano. Ma poche ore prima della chiusura dei lavori in Commissione sul disegno di legge di Bilancio è stata presa la decisione, nella riunione dei capigruppo di maggioranza con i rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e dell'Economia, di utilizzarli a copertura di un altro intervento ritenuto evidentemente prioritario. Più che un errore, dunque, una scelta politica sbagliata, su cui avevo lanciato l'allarme per tempo. Se davvero il Governo vuole intervenire può farlo approvando un decreto legge, visto che sussistono le ragioni della necessità e dell'urgenza, in quanto usufruiscono di questo servizio oltre 500mila famiglie italiane».

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pubblicata il 31 dicembre 2017

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