Zanoni: «Fuori le carte sulle fideiussioni» Rizzotto: «Tutti documenti accessibili» - Il Giornale di Vicenza

26 marzo 2017

Pagina 8, Regione

Continua il confronto politico sulla superstrada a pedaggio, in vista del Consiglio regionale convocato per tre giorni per dare il via libera alla manovra di bilancio che deve sbloccare i cantieri. Chiede di rallentare la corsa la deputata Simonetta Rubinato (Pd): «Sul fatto che la Spv Pedemontana debba essere ultimata, credo, siamo quasi tutti d'accordo. Ma la fretta non è una buona consigliera. Tanto meno quando, a oltre 10 anni dall'approvazione del progetto preliminare di quest'opera tribolata da parte del Cipe con tre modiche della convenzione con il concessionario, oggi l'ansia di chiudere al più presto il nuovo piano finanziario necessario al completamento dell'opera rischia di non far mettere a fuoco con chiarezza tutti i dati utili ad una decisione che avrà ricadute rilevanti sulla vita e sulle tasche dei cittadini veneti». Rubinato si riferisce anche alle incertezze emerse dalle cronache in questi giorni sull'impatto dell'Iva: secondo i consulenti la Regione potrebbe ottenere il 10% di Iva (e non il 22%) sul canone annuale da pagare al concessionario, ma non c'è certezza. Rubinato chiede una rigorosa analisi costi-benefici, con simulazioni della sostenibilità finanziaria: «Serve una task force multidisciplinare che coinvolga le migliori competenze che ci sono sul territorio e, se serve, anche internazionali. Anche se tutto ciò dovesse comportare il rinvio di qualche mese». Attacca anche il consigliere regionale Andrea Zanoni (Pd), che vorrebbe che il concessionario Sis fosse mandato a casa: «La Regione faccia chiarezza sulle condizioni della polizza fidejussioria per la Pedemontana. Adesso Zaia e l'assessore De Berti non si possono più trincerare dietro il silenzio con la scusa della gestione commissariale. Oltre un anno fa la Giunta disse che nell'agosto 2009 il concessionario aveva regolarmente trasmesso alla Regione la fidejussione e che nel 2014 la polizza era stata adeguata a causa dell'aumento del costo dei lavori, comunicando tutto alla Corte dei Conti. Voglio sapere esattamente se le fidejussioni sono state pagate e se nel tempo sono state adeguate ai parametri previsti dalla convenzione». Pronta la replica della capogruppo zaiana Silvia Rizzotto, che sarà relatore in aula del provvedimento: «Dal 1° gennaio tutti i documenti relativi all'opera sono disponibili per i consiglieri regionali. La Giunta regionale del Veneto e la task force nominata per seguire la Spv - prosegue, rispondendo indirettamente anche a Rubinato - sono stati trasparenti e molto disponibili nel fornire ai consiglieri regionali ogni atto o documento utile. Il consigliere Zanoni dovrebbe finirla di lamentarsi ed ammettere che nel cambio della gestione della Spv, l'approccio della Regione è stato più che disponibile, trasparente e collaborativo. Non vi è nessun segreto di Stato, nessuna censura». Ma invece di mandare a casa il concessionario «bloccando l'opera, con contenziosi lunghissimi e costi insostenibili per la Regione», per Rizzotto «riteniamo siano percorribili soluzioni diverse, che consentano di finire l'opera in tempi contenuti e che tutti gli espropriati e le ditte che lavorano vengano pagate il prima possibile».

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pubblicata il 26 marzo 2017

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