Zaia chiude la partita dell'election day: «Roma ha mostrato totale indisponibilità» - Corriere del Veneto

25 febbraio 2017

Pagina 2, Primopiano

VENEZIA L’election day per Luca Zaia è «una partita chiusa». Male, secondo il governatore veneto, ma chiusa. L’ha sentenziato ieri lui stesso, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti, commentando la visita resa giovedì dal suo omologo lombardo Roberto Maroni al ministro Marco Minniti, titolare dell’Interno e responsabile dell’eventuale decisione di accorpare il referendum sull’autonomia delle due Regioni ad una delle prossime scadenze elettorali. «È emersa una complessiva indisponibilità affinché il referendum sull’autonomia del Veneto si tenga nell’ambito di un election day», ha riferito Zaia. La sua previsione? «Assisteremo ora ad un probabile balletto di lettere tra Venezia, Roma e Milano, ma mi pare di capire che ormai il dado sia tratto, quindi si va da soli». Il leghista ha poi aggiunto di sperare che Roma voglia comunque formalizzare il proprio diniego: «Bastano due righe, purché finalmente chiare, perché non abbiamo più tempo da perdere. Andiamo avanti da soli, decidendo una data, sicuramente nel 2017».

Intanto la deputata dem Simonetta Rubinato plaude (e punge) al capogruppo regionale Stefano Fracasso, che sul Corriere del Veneto ha aperto alla consultazione popolare, dopo le polemiche sul voto in consiglio regionale. «Bene — commenta la parlamentare — è ora di smetterla di perdersi in discussioni inutili e in ridicole accuse alla sottoscritta di “fare il gioco di Zaia” per organizzarsi incalzando il governatore sulla necessità di indire quanto prima la data del referendum per avviare poi finalmente il negoziato con il governo». Quindi la trevigiana sferra la stilettata tutta interna ai travagli del Partito Democratico: «Ancora non capisco a cosa giova, all’interno del Pd veneto, perseverare nel disconoscere l’impegno e la coerenza di chi come la sottoscritta, ben prima che Zaia si convertisse all’autonomia, ha proposto e fatto approvare in legge di Stabilità 2014 il comma 571 dell’articolo 1 per accelerare il percorso per l’autonomia differenziata del Veneto (e non solo) e poi ha da subito difeso l’opportunità storica di democrazia diretta data dalla Corte Costituzionale ai veneti».

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pubblicata il 25 febbraio 2017

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