Autonomia, vertice Pd. Rubinato: decidano i militanti - Corriere del Veneto

11 febbraio 2017

Pagina 5, Primopiano

venezia Summit ieri pomeriggio, al «Nazareno» di Padova, tra i consiglieri regionali, i parlamentari e i rappresentanti del governo (per il sottosegretario Gianclaudio Bressa era presente l’ex sindaco di Padova Ivo Rossi) del Pd, con i candidati alla segreteria Alessandro Bisato e Giovanni Tonella, sul tema dell’autonomia. L’incontro, chiesto dal capogruppo a Palazzo Ferro Fini Stefano Fracasso, è servito a mettere un po’ d’ordine sulla (finora piuttosto confusa) strategia che il partito adotterà sulla questione, a cominciare dal referendum. «Dato l’esito scontato della consultazione - dice Fracasso - a noi interessa discutere già “dal giorno prima” di quel che accadrà “il giorno dopo” e cioè l’avvio del negoziato col governo. È questa la strada più concreta per ottenere dallo Stato più competenze e più risorse ed è su questo che ci concentreremo, avanzando proposte e ipotesi di lavoro che vadano oltre gli slogan». Non è dato sapere, al momento, se nasceranno i «comitati dem per il Sì» né se il Pd inviterà i suoi iscritti a partecipare al referendum. Il partito, infatti, resta stretto tra l’urgenza di uscire dall’angolo in cui l’hanno cacciato la Lega e Zaia e la necessità di non dare l’impressione di accodarsi all’avversario. Chi invece non ha mai avuto paura di schierarsi al fianco del governatore su questo tema è la senatrice Simonetta Rubinato, protagonista ieri di una proposta destinata a mettere ancor più in difficoltà il suo partito («Ma non si è presentata alla riunione di Padova» fanno notare maliziosi i colleghi). Sfruttando una possibilità prevista dallo statuto del Pd Veneto, Rubinato chiede a Bisato e Tonella di abbinare alla consultazione congressuale del 19 marzo un referendum per chiedere agli iscritti e agli elettori delle primarie quale linea politica tenere rispetto al referendum. Un’iniziativa che, a detta della senatrice, permetterebbe di mobilitare la base e di schiodare il Pd dalla «posizione conservatrice e lontana dal sentire dei veneti» adottata fino ad ora, sostenendo che «il referendum è inutile e dispendioso». Si vedrà come risponderanno Tonella e Bisato.

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pubblicata il 11 febbraio 2017

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