Morto Armellin, per 15 anni deputato Dc - Il Gazzettino di Treviso

03 aprile 2018

Pagina V, Cronaca

TREVISO È morto Lino Armellin. L'ex parlamentare, originario di Povegliano e trapiantato a Villorba, è mancato nella sera di Pasqua a 82 anni. Se ne va così uno dei volti trevigiani più noti della scena politica nazionale. Un'icona della Democrazia Cristiana, sponda dorotea, negli anni della Prima Repubblica. Il suo mondo era quello del sociale e del volontariato. Ha legato il suo nome in modo indissolubile alla battaglia per il riconoscimento degli asili paritari delle parrocchie come vera alternativa a quelli statali, a cominciare dal sostegno economico. Ed è stato per 35 anni alla guida della Fism, la federazione delle scuole materne. LA CARRIERA Il suo curriculum è lunghissimo. Armellin è entrato in Parlamento per la prima volta da deputato nel 1979. E poi è rimasto a Montecitorio per 15 anni di fila. Ha visto passare i governi di Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria, De Mita, Andreotti, Amato e Ciampi. Fino all'aprile del 1994. Alla Camera è stato componente della commissione d'inchiesta sulla loggia massonica P2, presieduta da Tina Anselmi. Negli anni ha fatto parte anche delle commissioni sanità pubblica, istruzione e affari sociali. È stato promotore di diversi provvedimenti legislativi. Su tutti spiccano quello sulla parità scolastica e la legge 104 sull'assistenza alle persone con disabilità. NELLA MARCA Non è tutto. Armellin si è impegnato molto anche a livello locale. Prima di andare a Roma, dopo la laurea in Pedagogia, è stato assessore provinciale ai servizi sociali. Poi a lungo consigliere comunale prima a Povegliano e in seconda battuta a Villorba, dove si era spostato per amore, in seguito al matrimonio con la signora Durigon, sorella dell'allora sindaco di Villorba. Qui nel 2002 ha corso (e perso) come candidato sindaco sostenuto da Forza Italia, An e Udc contro Liviana Scattolon, sostenuta dalla sua civica e della Lega Nord. È stato il suo ultimo impegno politico. GLI AMICI «Ho condiviso le sue ultime due legislature ricorda Mario Frasson, di Resana, ex deputato della Dc era una persona riservata. Aveva sempre in mente il lavoro e l'impegno per il sociale. Ha dato un grande contributo alla causa del riconoscimento delle scuole paritarie. Anche se eravamo di correnti diverse, io fanfaniano e lui doroteo, avevamo rapporti molto cordiali». «Era un punto di riferimento quando ho iniziato la mia attività aggiunge Franco Conte, ex senatore di Alternativa Popolare verrà sempre ricordato per il suo impegno a favore delle scuole paritarie». L'AVVERSARIA Simonetta Rubinato, ex deputata del Pd, sottolinea in particolare la sua determinazione: «Abbiamo fortemente condiviso, pur militando politicamente in fronti diversi, il valore e l'impegno a servizio delle scuole materne paritarie del Veneto e mi ha colpito la sua disponibilità a tornare a fare il consigliere comunale di opposizione. È stato un uomo di grande dialettica politica, ma in modo garbato e profondo». Giacinto Bonan, vicesindaco di Villorba, lo ricorda come «un cristiano, credente, praticante e sempre coerente». «Un grande personaggio del nostro territorio aggiunge Rino Manzan, sindaco di Povegliano rappresentante di un'etica che sta diventando sconosciuta». «Un uomo di altissimo spessore morale ed educativo tira le fila Stefano Grando, ex presidente della Fism di Treviso una persona importante che ha testimoniato quotidianamente e umilmente l'amore che nelle nostre scuole deve essere riservato a ogni bambino». Mauro Favaro

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pubblicata il 03 aprile 2018

 
 
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