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Los Roques, il dramma dei Durante torna in diretta tv - Il Gazzettino

04 gennaio 2018

Pagina IV, Cronaca

TREVISO Torna sotto i riflettori dei media nazionali il caso Los Roques. Oggi, sono esattamente 10 anni da quel tragico 4 gennaio del 2008, quando il bimotore della Transaven decollato dall'aeroporto di Caracas, destinazione il piccolo scalo dell'arcipelago di Los Roques, si inabissò in mare. A bordo 14 persone, 8 turisti italiani, tra loro l'intera famiglia Durante di Ponzano: Paolo Durante, la moglie Bruna Guernieri, di Noale, le figliolette Emma Viola e Sofia. Romolo Guernieri, padre di Bruna, ripercorrerà a La Vita in diretta questi lunghi anni di attesa: prima la battaglia per far cercare il relitto, poi, nel 2013, l'individuazione del Let 410 sul fondo del mare, a 970 metri di profondità, ora l'estenuante lotta per far recuperare la fusoliera e le vittime al suo interno. Tappe dolorose di una vicenda che sembra senza fine, che Guenieri rivivrà chiedendo per l'ennesima volta allo Stato di farsi carico di riportare a casa gli otto italiani che hanno perso la vita. Nel frattempo i familiari dei Durante parteciperanno a una funzione in memoria dei loro cari, che vogliono rimanga privata. RELAZIONI DIPLOMATICHE Alessandro Prunas, responsabile dei rapporti con il Parlamento del Gabinetto del Ministero degli Esteri, ha inviato alla parlamentare del Pd Simonetta Rubinato, che anche ieri ha cercato di capire a che punto sia l'attuazione del protocollo sottoscritto con il Venezuela per il recupero, una nota in cui si ribadisce che «la Farnesina ha mantenuto un'attenzione costante sulla dolorosa vicenda». L'accordo con il Venezuela, sottolinea Prunas, è del maggio 2016. «Compatibilmente con la complessità dei rapporti con le autorità di Caracas si legge nella nota la questione della compartecipazione ai costi di recupero del velivolo resta nell'agenda bilaterale anche se, come già segnalato ai familiari, la gravissima situazione economica e sociale del Paese rende poco verosimile che Caracas possa impegnare una somma obiettivamente rilevante per portare a termine il recupero dell'aereo». E gli stessi rapporti con l'Ue non sono idilliaci. Prunas non tiene in considerazione la soluzione individuata dall'ammiraglio Giovanni Vitaloni della Protezione civile, sottolineata dal presidente nazionale dell'associazione Penelope Antonio Maria La Scala: c'è la possibilità di avviare il recupero con i soli 3 milioni già messi a disposizione dall'Italia. Rinunciando alla compartecipazione, con una pari cifra, del Venezuela. Ma per compiere questo ennesimo passaggio, sembra che debba trascorrere altro tempo ancora. Lina Paronetto

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pubblicata il 04 gennaio 2018

 
 
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