“Il Governo si muova” E il Venezuela complica il recupero delle spoglie - Il Gazzettino

03 gennaio 2018

Pagina II, Primopiano

TREVISO «Chiedo al Governo di risolvere, dopo dieci anni, questa vicenda». L'appello, forte, determinato, è quello del governatore del Veneto Luca Zaia. Domani sarà il decennale dalla tragedia di Los Roques: nel bimotore che si inabissò al largo di Caracas, con a bordo 14 persone, morirono Paolo Durante, Bruna Guernieri e le figliolette Emma Viola e Sofia. I loro resti, così come quelli degli altri passeggeri e del pilota, giacciono ancora in fondo al mare, a 970 metri di profondità. Il relitto, individuato con certezza nel giugno del 2013 non è mai stato recuperato.IL GOVERNATORE «Ogni anno, in concomitanza con le feste natalizie, si acutizza il dolore per questa vicenda commenta Zaia - Il mio pensiero vai ai famigliari e al signor Durante, padre di Paolo, che si è sempre battuto per trovare e recuperare i suoi cari». Giannino Durante non ce l'ha fatta a dare un ultimo saluto al figlio, alla nuora e alle nipoti: è morto nel 2015, e la sua tomba, a San Lazzaro, è idealmente diventata anche la loro. «Ho sperato che la partita si risolvesse dopo il recupero del figlio di Missoni prosegue il governatore - in quel caso si sono mobilitati. Per un senso di giustizia e rispetto dico che bisogna recuperare anche le altre salme. Quando ero ministro, lo sono stato fino al 2010, mi sono interessato del caso da dentro il Governo. Prima c'era un problema di soldi, poi evidentemente c'è stato un problema di cattiva amministrazione. Faccio un appello al governo perché riprenda in mano questa storia: ha i poteri, anche in questa ultima fase di legislatura, di affrontare il recupero». Tutto è in mano alla Farnesina, conclude Zaia, con cui da ministro si confrontava direttamente. «Non serve fare polemica. Stiamo palando di famiglie ormai stremate: le ho incontrate molte volte. Qui occorre agire in modo bipartisan, la politica lasciamola fuori». COLPA DEL VENEZUELALa disponibilità dello Stato è pienamente confermata dalla parlamentare del Partito Democratico Simonetta Rubinato: «Lo Stato italiano è pronto a fare la sua parte per il recupero delle salme afferma - ciò che rende difficile oggi procedere nell'operazione di riportare in superficie il relitto è la difficoltà estrema dei rapporti con le autorità del Venezuela a causa della drammatica situazione economico-sociale del Paese e dell'isolamento creato dal regime dittatoriale». Rubinato ieri mattina si è sentita telefonicamente con il sottosegretario Vicenzo Amendola e con Alessandro Prunas, responsabile dei rapporti con il Parlamento del Gabinetto del Ministero degli Esteri, per un aggiornamento sulla vicenda, su cui Rubinato già in passato aveva avanzato delle interrogazioni: «Mi è stato confermato che la questione cruciale, ovvero la compartecipazione ai costi del recupero del velivolo, per la quale lo Stato italiano ha già reso disponibili 3 milioni di euro, rimane nell'agenda bilaterale e il nostro Governo la risolleverà anche in occasione di futuri incontri con le autorità di Caracas. Purtroppo il regime dittatoriale nega anche l'esistenza della crisi. E questo rende molto incerta l'eventualità di un impegno al nostro fianco per il recupero del velivolo. In ogni caso ho chiesto di avere un aggiornamento sugli ultimi contatti avuti dalla nostra ambasciata con il governo venezuelano». Lina Paronetto

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pubblicata il 03 gennaio 2018

 
 
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